Paolo Tofani


Precursore della sperimentazione in Italia e protagonista della scena rock e dell’avanguardia musicale degli anni ’70 Paolo Tofani inizia il suo percorso artistico come molti giovani dell’epoca avvicinandosi alla chitarra da autodidatta.
Quasi subito inizia a suonare nei locali da ballo della Toscana con varie formazioni tra cui I Samurai, un gruppo di discreto successo che lo introduce nel mondo del professionismo.

Sempre con I Samurai va in tornee per tre mesi in Inghilterra e li scopre la musica di Chet Atkins e la tecnica fingerpicking da cui resta affascinato. Al suo ritorno in Italia lascia la band per entrare a far parte dei Califfi, un gruppo rock blues con cui partecipa alle manifestazioni Un disco per l'estate, Festivalbar e Cantagiro.

Sposa una donna inglese, Rowena, e nonostante il periodo favorevole decide di lasciare l’Italia per tornare in Inghilterra, sentendo opprimente l'ambiente discografico italiano. Per due anni vive componendo ed esibendosi regolarmente al Greyhound Pub dove incontra Muff Winwood, fratello del più famoso Steve, tramite il quale entra in contatto con gli artisti più famosi della scena musicale anglosassone.

Nello stesso periodo comincia la sua sperimentazione alla ricerca (un’attitudine che non lo abbandonerà più) di nuove sonorità ed inizia ad interessarsi alla musica elettronica e a quegli strani oggetti che cominciavano a circolare nell’ambiente, i synth.
Nel 1973 torna in Italia e, tramite il manager della P.F.M. entra a far parte degli Area con Demetrio Stratos, Giulio Capiozzo, Patrizio Fariselli e Ares Tavolazzi.
Tutto il resto… è Storia.

Utilizza Lydia EQ custom - DYN G ora fuori produzione e sostituito da DYN-G-P48

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